Username   Password       Recupero Password - Registrati
Novità Newsletter
Il progetto Mare
Presentazione
I convegni
Le persone
Organizzazione
Lo Stato da mar di Venezia
Lo Stato da mar
Il sito
Lo svolgimento del progetto
L'organizzazione dei risultati
Gli Statuti
Gli Atti di dedizione
Gli elenchi dei Rettori
Le Commissioni, i dispacci, le Relazioni
Fonti e bibliografia
Le aree geografiche
Introduzione
Istria
Triestino
Dalmazia
Albania
Levante
-Isole Ionie
-Isola di Negroponte
-Isola di Candia
-Morea
-Arcipelago greco
-Grecia continentale
-Isola di Cipro
-Signorie feudali
Altre magistrature
Cariche da mar
Bailo e consoli
Motore di ricerca
Accedi al Motore di ricerca







Le aree geografiche

 Area: Isola di Cipro


 Inquadramento storico geografico amministrativo

Abitata da genti d’etnia greca, già bizantina, l’isola di Cipro fu conquistata dai Crociati nel 1191; vi venne insediata la dinastia francese dei Lusignano. Nel 1472 giunse sull’isola, moglie di Giacomo II Lusignano, la veneziana Caterina Corner, che alla morte del marito, nel 1473, assunse il regno sotto protettorato veneziano. La Serenissima represse due congiure e agli inizi del 1489 costrinse la regina ad abdicare; ella abbandonò l’isola il 26 febbraio, e Venezia assuse il possesso diretto dell’isola, organizzato in regno suddiviso in rettorati, mantenendosi anche diversi signori feudali, veneziani e ciprioti. Caterina organizzò una sontuosa corte nel feudo concessole ad Asolo e morì nel 1510.
La sede del Governatore veneziano, così come quella del precedente regno, era a Nicosia, mentre il Capitano generale sedeva a Famagosta; il suo palazzo residenziale fu opera di Michele Sanmicheli.
Nel 1570 i turchi intrapresero la conquista dell’isola, avanzando rapidamente. La resistenza veneziana si concentrò a Famagosta, difesa da Marcantonio Bragadin, che dopo un anno di lotta dovette arrendersi. Contravvenendo ai patti che avevano garantito l’incolumità dei difensori, egli venne sottoposto ad atroce martirio: dopo tre giorni di torture, venne scuoiato vivo.
Se, naturalmente, Marcantonio Bragadin non poté redigere la propria Relazione, egli diede ben più alta testimonianza di sé e della propria dedizione con il martirio lasciandone anche prova materiale, che ognuno può reverentemente osservare a San Giovanni e Paolo, a Venezia.

 Rettorati
- Famagosta
- Baffo
- Cerines
- Limisso

 Iconografia
Nell’immagine: ritratto di Caterina Corner, opera di Tiziano, ora agli Uffizi.

 Bibliografia

FRANCOMARIO COLASANTI, Caterina Corner, DBI.
EVANGELIA SKOUFARI, Il regno della repubblica. Continuità istituzionale e scambi interculturali a Cipro durante la dominazione veneziana (1473-1571), Università di Padova, Tesi di dottorato di ricerca in scienze storiche, 2008, con la bibliografia precedente.

     © 2018 All Rights Reserved